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Novembre 17, 2025DALLA LOGOMANIA ALLA SOBRIETA’: LA RINASCITA DEL QUIET LUXURY, RISCOPRENDO IL VALORE DELL’ESSENZIALE.
NEL 2025 IL VERO LUSSO NON SI MOSTRA : SI PERCEPISCE!
Dopo anni dominati dalla logomania, ossessionati dalle monogram e dai simboli ostentati, quasi a voler mettere in chiaro il proprio status sociale, la moda torna ad essere discreta, niente più loghi in bella vista ma un lusso silenzioso che non ha bisogno di imporsi per farsi notare. Potrebbe essere il quiet luxury, la risposta raffinata che attendevamo, al caos dell’apparire, che negli ultimi anni ha caratterizzato il mondo del fashion? Qualità, tagli impeccabili, capi essenziali, pensati per durare nel tempo e materiali pregiati vanno a sostituire l’eccesso, il nuovo status simbol è la discrezione. Non si tratta solo di estetica ma di un vero e proprio stile di vita, un fenomeno definito “if you kow you know”, se lo sai capisci. I capi e gli accessori che un tempo erano facilmente riconoscibili grazie al logo in evidenza, al monogram o alla stampa che connotava l’identità di un brand, sono stati sostituiti da altrettanti abiti ed accessori in apparenza anonimi, senza marchio in evidenza. In realtà brand come Hermes, The Row, Loro Piana, Brunello Cucinelli e, a quanto pare, il nuovo volto di Chanel by Matheu Blazy, hanno puntato sulla qualità dei materiali e sulla manifattura per essere riconoscibili, coniugando semplicità e raffinatezza.
PUO’ AFFASCINARE CIO’ CHE NON SI VEDE?
Si, se ciò che non si vede è autentico. Dopo decenni di ostentazione, nel 2025, il pendolo della moda, pare essersi spostato all’estremo opposto, le ultime collezioni parlano di minimalismo e discrezione, curiosamente quest’ultima è diventata il nuovo segno di distinzione, che l’esclusività oggi risieda nell’invisibile? Nel capo fatto su misura, nel materiale pregiato, nella maestria artigiana, andando a subblimare il lusso. Quasi nascondendo il logo o rendendolo impercettibile, restituendo la scena alla qualità. Il quiet luxury, seduce con la qualità di un cashmere morbidissimo, con il taglio perfetto di una giacca e affascina chi comprende la bellezza del “less is more”. In un contesto dove ogni trend è immediatamente condiviso e copiato, diventando stereotipo, l’esclusività risiede ormai in ciò che è il più possibile discreto, l’eleganza si comunica attraverso la semplicità e la raffinatezza. Lo stile si afferma non più nel clamore ma nel silenzio del dettaglio.
IL NUOVO LUSSO E’ ANCHE UNA QUESTIONE ETICA.
Alla base di questa tendenza forse c’è anche una visione più consapevole, quasi etica del quiet luxury. Non si tratta solo di un fatto estetico, ma un modo più consapevole di costruire il proprio guardaroba con migliore coerenza e criterio. Si pone l’attenzione su un lusso più sostenibile, l’attenzione per materiali naturali, lavorazioni attente, un lusso più umano meno urlato e più autentico. Il quiet luxury, potrebbe essere l’occasione per tornare non solo ad una discrezione estetica ma anche un ritorno alla misura nella comunicazione, nella produzione e nel prezzo, che oggi a causa degli aumenti spropositati dei listini, sta allontanando molti clienti. Perchè se il quiet luxury invita alla sobrietà, i prezzi dei capi raggiungono cifre da capogiro, il lusso si fa invisibile nei loghi ma quasi impossibile da raggiungere. L’esclusività in questo modo si sposta dal logo al prezzo, rischiando che la discrezione diventi un nuovo codice di riconoscimento per pochi. Al di la di questo dato, non poco rilevante, questa tendenza, sembra essere, prima di tutto rivolta a tutti coloro che si vestono per sé stessi, per coloro che trovano il piacere in un capo che fa sentire a proprio agio, l’abito è una seconda pelle.
ANCHE LO SHOPPING DIVENTA PIU’ RISERVATO
n un contesto in cui l’ostentazione sembra ormai fastidiosa e cafona, anche il modo di fare shopping si adegua. Meglio non mostrarsi sfacciatamente mentre si acquista, uscendo dagli showroom carichi di pacchetti griffati. Ormai molti brand, danno la possibilità ai loro clienti più facoltosi e pronti a spendere cifre importanti, di prendere parte ad una esperienza di shopping privata, in aree esclusive delle boutiques, anche fuori dagli orari di apertura. Gli acquisti vengono poi consegnati a domicilio garantendo la massima riservatezza. Dal guardaroba alle nostre abitudini, il quiet luxury rappresenta un cambiamento del gusto che si fa più discreto, autentico e profondamente personale. Forse nell’era del rumore e dell’evidenza a tutti i costi, il vero lusso è saper scegliere per sé stessi, investendo in ciò che dura a scapito di ciò che appare.


