
Il tempo della perfezione: l’universo di Azzedine Alaïa.
Marzo 13, 2026TRA CREATIVITA’ E CONSUMISMO, QUAL’E’OGGI IL RUOLO DELLA MODA NELLA SOCIETA’ ODIERNA’?
La moda non è solo una questione di abiti ma gioca un ruolo importante dal punto di vista culturale ed economico, andando anche ad influenzare l’identità delle nuove generazioni e non solo, che si riconoscono in uno stile, spesso identificativo di un modo di essere. E’ in dubbio che la moda rifletta i cambiamenti sociali e i valori culturali di una società che cambia rapidamente, così come rapida e veloce è l’evoluzione nel mondo della moda. Passando dallo street-wear come espressione di libertà, a quello casual e pratico, per arrivare alle tendenze sostenibili ed inclusive, la moda non può essere considerata un mero bisogno pratico, al contrario rappresenta la nostra identità, come vogliamo essere percepiti e riconosciuti dagli altri. Stili differenti comunicano messaggi diversi agli occhi di chi ci osserva.
La moda ha segnato epoche, stili, culture e movimenti sociali, a partire dal Medioevo, forse anche prima, sino ad arrivare all’era digitale. Nel corso del tempo, ha assunto un ruolo sempre più centrale nel contesto quotidiano, influenzando, non solo il modo di vestire ma anche il modo di pensare e relazionarsi con gli altri. Potremmo citare numerosi esempi, partendo dagli anni ‘20 del Novecento, dove lo stile delle “Flapper”, rappresentava l’emancipazione femminile, proprio nel cuore degli “anni ruggenti”. La moda cambia la vita delle donne, attraverso abiti più corti e meno rigidi, acconciature alla “maschietta”, trucco marcato e balli sfrenati.Negli anni ‘60, la moda diventa un elemento inscindibile dai movimenti giovanili e dalla cultura pop. In questi anni, viene lanciata la mini gonna di Mary Quant, che indossata dalla modella che passerà alla storia con il nomignolo di Twiggy, diventerà il simbolo dell’emancipazione femminile di quegli anni. Sarà l’epoca dei Mood, originari del Regno Unito, con una cura maniacale nell’abbigliamento.Negli anni ‘70, compariranno gli Hippie, movimento pacifista, che proponeva uno stile naturale, con vestiti ampi, stampe a motivi floreali, jeans e accessori etnici. Il loro stile diventerà sinonimo di libertà e contestazione sociale. Dal canto suo il jeans diventa un capo comune, simbolo di informalità e uguaglianza.Anche gli anni ‘90 segneranno un’epoca importante con lo stile “Grounge” e lo streetwear, che rifletteranno un atteggiamento anticonformista, rispetto alla società di allora.
Negli anni dominati dai social media e influenzata dalle celebrities di turno, la moda è diventata uno strumento potente di comunicazione visiva, una forma di espressione personale e collettiva. Le piattaforme social sono diventate indispensabili per la diffusione di nuove tendenze e ormai imprescindibili dall’immagine delle maison di moda. Piattaforme come Istagram o Tik-Tok, permettono non solo ai brand di costruire un’immagine identitaria del loro stile ma consentono anche alle persone comuni di esprimere il proprio stile. I social media permettono di raggiungere milioni di persone in pochi minuti, diffondendo le nuove tendenze in tempo reale. Influencer e creator, diventano nuovi punti di riferimento, influenzando mode ed orientando i gusti dei consumatori, in modo particolare quelli dei giovani. Rendendo, così, la moda, sicuramente più accessibile ma decisamente più “omologante”. Attraverso marchi, tendenze escelte estetiche, le persone costruiscono un’immagine di sé che rispecchia le loro aspirazioni, l’appartenenza a classi sociali e talvolta, identificano aspetti dei loro ideali socio-culturali o politici. L’impatto della moda sulla società moderna è innegabile e non è privo di contraddizioni: da un lato, promuove creatività ed innovazione, un modo per esprimere la propria individualità, un veicolo sociale, economico e culturale. Il rovescio della medaglia è dato dal consumismo, dal fast fashion che negli ultimi anni sembra tener banco nel settore. L’omologazione è spesso un effetto collaterale, soprattutto tra i giovani, delle tendenze che invadono il mercato. Fenomeno sempre più evidente nella società contemporanea. Influenzati dai social, dagli influencer e dalle catene fast fashion, molti ragazzi, tendono ad adottare stili simili tra di loro, seguendo tendenze e stili globali che cambiano molto rapidamente. Portando, paradossalmente, ad una diminuzione di quelle caratteristiche insite nel concetto di moda, ovvero la creatività e l’individualità. Riducendo l moda ad un fenomeno di appartenenza più che di identità. Non dimentichiamo che ciò che è “di tendenza”, cambia in modo molto rapido, spingendo ad un consumo rapido e sovente poco consapevole.
Si pongono poi, standard estetici sempre più elevati, incarnati da modelle e modelli con fisici che rasentano la perfezione, difficili, se non impossibili da raggiungere per le persone comuni. Ideali diffusi sulle passerelle, nei social, nelle campagne pubblicitarie, contribuendo a creare aspettative irrealistiche sul corpo e sull’aspetto, ingenerando insicurezza e problemi di accettazione del proprio corpo, in particolare tra i giovani. Il divario tra immagini proposte e la realtà quotidiana, genera frustrazione e senso di inadeguatezza tyra chi è caratterialmente più debole, trasformando la moda, da forma di espressione, in parametro di giudizio. E’ d’obbligo sottolineare però, che negli ultimi anni, si ha una maggiore attenzione verso l’inclusività, proponendo modelli, corpi e identità diversi, non solo sulle passerelle ma anche nelle campagne pubblicitarie e tra gli ambassador delle diverse maison. Questo cambiamento ha contribuito a renderer la moda più rappresentativa della realtà quotidiana, includendo persone di etnie diverse, taglie, età e identità. Rendendo possibile un discorso di maggior accettazione e autostima, perché come abbiamo ripetuto più volte, la moda ha un impatto significativo sulla società, nel bene e nel male. In questo caso, smette di essere considerata come “qualcosa” di esclusivo e diviene accessibile a tutti, promuovendo un messaggio di uguaglianza e rispetto.
La moda si conferma come specchio della società contemporanea, in grado di riflettere i valori, le contraddizioni e le tendenze del mercato. Non è più soltanto una questione estetica ma nel corso degli anni è diventata la manifestazione di un linguaggio culturale, attraverso il quale le nuove generazioni e non solo, comunicano la loro identità, la loro visione del mondo e in alcuni casi, diventa un simbolo di appartenenza. La moda segue i cambiamenti della società, in modo altrettanto rapido, grazie alla presenza dei social e ad una società globalizzata, inspirando, influenzando modelli e stili di vita. Oggi, cresce, però, anche la consapevolezza nei confronti di un sistema che spesso ha implicazioni etiche, morali e ambientali, indirizzando i consumatori verso scelte più responsabili e sostenibili. Comprendere e analizzare oggi l’impatto della moda sulla società, significa riconoscerne il potere. L’industria del fashion non solo segue i cambiamenti sociali ma spesso li anticipa e li genera. Attualmente la sfida della moda, consiste proprio nell’essere in grado di creare un equilibrio tra creatività, fattore economico e responsabilità nei confronti dei consumatori e dell’ambiente. Forse è proprio in questo equilibrio tra libertà espressiva e pressione sociale che si colloca attualmente il ruolo della moda.


