
MODA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: NUOVA RIVOLUZIONE DEL FASHION SYSTEM.
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Agosto 24, 2025KITH PARIS E’ IL NUOVO TEMPIO DELLO STREETWEAR DI LUSSO. CULTURA AMERICANA E SPIRITO PARIGINO SI INCONTRANO.
Parigi da sempre epicentro della moda mondiale, da un paio d’anni a questa parte ha accolto, nel suo panorama già vasto di retail, un nuovo protagonista: stiamo parlando di Kith. Marchio newyorkese, fondato da Ronnie Fieg, già conosciuto dagli amanti dello streetwear, che ha aperto le porte del suo primo store parigino, puntando così, non solo ad uscire dai confini degli States ma creando e rafforzando il legame tra streetwear e couture. Lo streetwear si presenta come un fenomeno di portata mondiale, con un volume d’affari esorbitante, anche grazie a personaggi lungimiranti che hanno visto nello streetwear un possibile cambiamento epocale, andando a ridefinire i codici della moda. Creando un nuovo modo di rapportarsi con le ultime generazioni, una nuova gestione dei media e delle modalità di vendita, per non parlare dei social. Tra i personaggi di spicco che hanno visto nello streetwear la nuova frontiera del fashion-system, c’è sicuramente Aaron “Ronnie” Fieg, fondatore nel 2011 e guida creativa di Kith, insegna retail newyorkese preferita dai consumatori branchè e lebel di abbigliamento urban, tra le più quotate, in modo particolare negli Stati Uniti. Ronnie Fieg, da sempre appassionato di streetwear è anche designer occasionale per numerosi brands di sneakers da Nike, passando per Adidas a Asics. Kith Paris è situato nel cuore della città, per la precisione al 49 Rue Pierre Charron, a pochi passi da Avenue des Champs-Elysèe, nel VIII arrondissement, tra architetture storiche della città e mood contemporaneo. Lo store va ad occupare oltre 1.500 metri quadrati di superficie, distribuiti su tre piani dell’ hotel di lusso “Pershing Hale” e non è solo un punto di vendita ma una vera e propria esperienza immersa, perfetto esempio dello stile Kith che amplia il concetto di streetwear ad un vero e proprio lifestyle.
La location incarna perfettamente l’estetica sofisticata del brand: interni in marmo, come il grande scalone in marmo di Carrara, dettagli in ottone, linee pulite ed una palette di colori neutri per gli ambienti che non sovrastano ma anzi mettono in risalto le collezioni.
Ogni capo, ogni pezzo è esposto come un pezzo da museo, le pareti sembrano gallerie d’arte e gli scaffali hanno un che di scenografico, nulla è lasciato al caso, tutto è armonico e funzionale, dove una perfetta strategia di marketing fa leva sul desiderio di acquistare. Nella boutique, Kith propone un mix selezionato delle sue linee più iconiche, collaborazioni e capsule pensate esclusivamente per il mercato francese. Sneaker in limited edition, outwear tecnico ma ricercato, knitwear, accessori dallo stile urbano e gadget venduti in edizioni limitatissime, compongono un mix che fa si che in questo spazio il concetto “street” si elevi a sartoriale. Kith, come brand, negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale, grazie alle collaborazioni con marchi sportivi come Adidas, Nike, Russel Athletic o con brand di moda come Kalvin Klain, Versace, Moncler, partendo da due boutique a New York, una a Miami e Los Angeles, arrivando ad inaugurarne una a Tokyo. La location parigina scelta dal brand, costituisce il primo vero store in Europa ed è la più grande boutique del marchio, inoltre l’aver scelto come sede della propria location l’altolocato l’VIII arrondissement e non quartieri come il Marais o Les Halles è già di per sé una dichiarazione di intenti, mostrandosi sicuramente ambizioso. Kith Paris è un’esperienza immersa per i clienti che oltre alla vendita al dettaglio, potranno rilassarsi nel Kith traets, il bar del brand, specializzato in dolci e gelati. Inoltre per attirare una clientela più facoltosa, il retail ha iniziato una partnership con il ristorante newyorkese Sadelle’s che occuperà uno spazio lussuoso, sotto lo scenografico tetto di vetro della corte interna dell’edificio.
La stampa francese ha azzardato a definire Kith come “nouveau Colette”, per i nostalgici e per chi conosce almeno un pochino Parigi, ricorderà che sino al 2017, anno in cui Colette ha chiuso i battenti, lasciando tutti i fashionlovers e non solo con il cuore spezzato, Colette è stato uno dei luoghi più iconici della moda e del lifestyle parigino degli ultimi vent’anni, unico nel suo genere. Colette non era solo moda ma era diventato un punto di ritrovo culturale e sociale di Parigi, situato in Rue Saint Honorè, davvero nel cuore di una Parigi “qui bouge”, ha influenzato il mondo del fashion e dello shopping. Colette non era un semplice negozio, è stato il primo concept store di moda che ha dato vita a collaborazioni con artisti e creativi, basti pensare a quella in esclusiva con Balenciaga, alle interviste con Lioc Priget all’interno dello store, dove si sono svolti anche gli incontri con Murakami. Colette ha preso vita grazie a Colette Roussaux che l’ha guidata per vent’anni, la figlia Sara Andelm, quasi a voler passare un ipotetico testimone ha preso parte alla campagna di lancio di Kith.
Nonostante alcuni siano portati, forse trasportati dalla nostalgia per qualcosa che non c’è più e sarà irripetibile, a trovare delle somigliane tra Kith e Colette, rischiano però di prendere un abbaglio.Kith è un marchio americano che ha aperto uno store a Parigi per espandersi sul mercato globale, marchio senza ombra di dubbio curato e brandizzato ma molto diverso dalla filosofia di Colette. Questo era un laboratorio culturale più che uno store, un luogo di incontro dove scoprire novità, arte, moda e collaborazioni uniche, sempre in anticipo sui tempi: Chanel per Colette, così come Hermès per Colette, Come des Garçons e Nike. Colette era un catalizzatore culturale più che un retail. Ronnie Fieg, fondatore di Kith, ha trasformato le collaborazioni in una sorta di narrativa personale, dando vita ad un “mood Kith” perfettamente riconoscibile e coerente ma nulla a che vedere con Colette. Il mondo Kith attrae streetwear-oriented, rivolgendosi ad un pubblico VIP prevalentemente giovane come: LeBron James che ha creato una capsule personale con il brand, Travis Scott non solo cliente ma anche fonte di ispirazioni per alcune collezioni, Justin Boiber, Bella Hadid o Kendal Jenner spesso visti indossare capi firmati Kith. Colette era amata da artisti e designers, da Pharrell Williams, spesso ospite e partner creativo, Karl LAgerfield cliente fedele che definì Colette “Un paradiso per chi ha gusto”, Rihanna, Beyoncè e Jay-Z habitué del posto. Certo è che Ronnie Fieg, con l’apertura di Kith Paris, ha portato un brand americano nel cuore dell’Europa, gettando un ponte tra due capitali culturali, Parigi e New York. In un panorama post-Colette, Kith propone una visione di come il lusso contemporaneo possa relazionarsi con il linguaggio dello streetwear. Diventa quindi una tappa obbligatoria per gli snakerhead e gli amanti delle collaborazioni esclusive, dove lo shopping diventa un’esperienza nel presente della moda, dove identità del brand, contaminazione e storytelling diventano parte dell’acquisto.


